Consorzio di tutela Radicchio rosso di Treviso IGP: intervista

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Il Consorzio di tutela Radicchio di Treviso IGP nasce nel 1996 con lo scopo di promuovere, valorizzare, informare il consumatore e difendere la qualità e gli interessi della denominazione.

Il Consorzio oggi è composto da 120 aziende, piccole, medie e grandi che si dedicano alla produzione del radicchio. La zona di produzione comprende i comuni che si trovano nelle provincie di Treviso, Padova e Venezia e sono: per il radicchio tardivo

Treviso provincia: Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Mogliano Veneto, Morgano, Paese, Ponzano Veneto, Preganziol, Quinto di Treviso, Silea, Spresiano, Trevigiano, Treviso, Vedelago, Villorba, Zero Branco. Padova provincia: Piombino Dese, Trebaseleghe.Venezia provincia: Martellago, Mirano, Noale, Salzano, Scorzè.

Per il radicchio Rosso Precoce:

Treviso provincia: Breda di Piave, Carbonera, Casale sul sile, Casier, Castelfranco Veneto, Castel di godego, Istrana, Loria, Maserada, Mogliano Veneto, Monastier, Morgano, Paese, Ponzano Veneto, Preganziol, Quinto di Treviso, Resana, Riese Pio X°, Roncade, San Biagio di Callalta, Silea, Spresiano, Trevignano, Treviso, Vedelago, Villorba, Zenson di Piave, Zero Bianco; Padova provincia: Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese, Trebaseleghe.Venezia provincia:  Martellago, Mirano, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea.

In tutto sono 41 comuni che occupano complessivamente una superficie di 1.156 kmq tra le tre provincie.

L’area, molto estesa, va dalle sponde del Piave ad Est alla Statale del Santo ad Ovest con territori di alta e bassa pianura. Le due zone sono separate dal territorio delle risorgive dove sgorgano i principali fiumi che la attraversano in senso Nord-Ovest a Sud-Est.

Il fiume più importante è il Sile. Non dobbiamo dimenticare sia per lunghezza che per la portata d’acqua anche il fiume Zero, Dese e Marzenego.

Intervista a Denis Susanna Presidente del Consorzio di tutela del Radicchio rosso di Treviso

Annamaria Pellegrino, presidentessa di Aifb, ha intervistato Denis Susanna, Presidente del Consorzio in occasione del lancio del challenge dedicato al radicchio di AIFB. Una chiacchierata formativa ed esaustiva come sono le interviste dell’Ora del tè di Aifb.

Il Consorzio fa un’attenta selezione a partire dai dei semi di radicchio. I semi selezionati, vengono messi a dimora in estate nei vivai controllati dal Consorzio. Una volta cresciute le piantine vengono poi distribuite ai coltivatori che le piantano a pieno campo. Quando arriva l’autunno e i primi freddi, le foglie della pianta cambiano colore; la raccolta avviene in periodi diversi:

settembre per il radicchio precoce;ottobre per il variegato di Castelfranco;fine novembre per il tardivo

La differenza della raccolta fa sì che il radicchio tardivo risulti più dolce rispetto agli altri. Quando viene raccolto è ancora grezzo e fibroso e non sembra nemmeno alla lontana il meraviglioso prodotto che arriva sulle nostre tavole. Subito dopo la raccolta, dopo essere stati puliti grossolanamente delle foglie esterne, vengono immersi in vasche di imbianchimento con acqua corrente e al coperto.

La fase di imbianchimento è fondamentale per la classificazione IGP. È l’acqua che rende speciale il prodotto, che fa la differenza, perché acqua di sorgente. 

Una sorgente ricca di sali minerali e con una temperatura che crea la condizione giusta per ottenere una pianta dolce ed equilibrata. La mancanza di luce poi dona alla pianta i suoi meravigliosi colori.

Grazie all’acqua delle risorgive solo in questo territorio hanno la possibilità di produrre il radicchio con la certificazione IGP.

Una volta pronta anche la pianta deve rispondere a dei requisiti stabiliti dal Consorzio. Dietro alla produzione di un’eccellenza c’è sempre un gran lavoro, per fortuna nella coltivazione del radicchio c’è sempre un frequente cambio generazionale.

Challenge per il Consorzio di tutela del Radicchio rosso di Treviso

Le produzioni di eccellenza di un territorio, tutelati dai marchi IGP, DOP, DOC, DOCG, PAT non sono sempre compresi per il valore che esprimo.

Un gruppo di dieci soci è scelto per raccontare il radicchio rosso e variegato di Castelfranco. Il radicchio rosso ed il variegato di Castelfranco sono arrivati a casa dei blogger pronti per il matrimonio con i prodotti tipici della loro regione.

A te la valutazione dei piatti creati per la gara. Speriamo di aver portato un po’ di conoscenza della materia prima nelle cucine degli italiani e non solo.

Ricette con il radicchio rosso e variegato

Marche: Dina Gintsburg: Zuppa di cicerchia con radicchio tardivo di Treviso Schiacciata di grasselli con radicchio variegato e ciauscolo Radicchio tardivo o radicchio di Castelfranco?Campania: Anna Attanasio: Paccheri ripieni con radicchio e salsiccia Frittatine di pasta napoletane con radicchio Marche: Tamara Cinciripini: Frollino alla nocciola con namelake alle olive candite e radicchio caramellato Mousse di radicchio e scampi marinati al pepe rosa su biscotti al parmigianoVeneto: Elisa di Rienzo: Hummus di fagioli e radicchio Gnocchi di pane, radicchio rosso di Treviso e pepe lungoEmilia Romagna: Ilaria Bertinelli:Il fiore d’inverno: Strozzapreti al radicchio con fonduta di zucca Radimonio: Pinzimonio al radicchio variegatoToscana: Maria Rosaria De Luca Radicchio rosso variegato IGP dalla terra alla tavola Carcerato zuppa toscana con radicchio variegatoCrostini neri toscani con radicchio di TrevisoEmilia Romagna: Annalisa CalandriniIl fiore della salute radicchio tardivo di Treviso Sicilia: Giorgio Raccuglia Arancine da buffet al Radicchio rosso di Treviso IGPFrittelle palermitana con Radicchio Variegato di Castelfranco Lazio: Alessia CorradoCannoli di riso con mousse di radicchio rosso di TrevisoCassunziel neri ai due radicchi con pere caramellate Toscana: Annarita RossiBocconcini di polenta con fonduta di Taleggio, radicchio caramellato e petali di speck croccante per il “Fiore d’inverno”Scotch egg con radicchio tardivo confit e patate all’arancia Fior d’Inverno

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Il Consorzio di tutela Radicchio di Treviso IGP nasce nel 1996 con lo scopo di promuovere, valorizzare, informare il consumatore e difendere la qualità e gli interessi della denominazione. Il Consorzio oggi è composto da 120 aziende, piccole, medie e grandi che si dedicano alla produzione del radicchio. La zona di produzione comprende i comuni che si trovano nelle provincie …
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