Il caviale del Mincio: quanto costa e come mangiarlo

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È tra i prodotti più esclusivi e più desiderati, portarlo in tavola significa fare un viaggio nel gusto: stiamo parlando del caviale del Mincio, uova di colore verdastro o nero che arrivano direttamente dallo storione che vive nelle acque del Mincio.

Un prodotto prelibato, che viene considerato tra i più ricercati. Non a caso viene definito oro nero, perché la sua qualità è altissima, così come la sua produzione, che deve seguire dei tempi molto lunghi e con specifici metodi di allevamento, lo rendono unico e molto amato.

Il caviale del Mincio, come nasce e il suo costo

Il caviale del Mincio nasce dallo storione, pesce tra i più grandi d’acqua dolce e salmastra. La sua vita è molto lunga, basti pensare che possono arrivare a vivere fino a 100 anni. Anche le dimensioni possono essere imponenti: fino a 600 centimetri di lunghezza e un peso di 400 chilogrammi. Si tratta di una specie protetta, per cui ne è vietata la pesca sportiva e professionale. Per questo vengono allevati per quanto riguarda la filiera alimentare: sia la carne che le sue uova infatti sono molto prelibate.

Prima di poter utilizzare le uova di storione, bisogna attendere che l’esemplare arrivi a circa dieci anni di vita, questo aspetto rende senza ombra di dubbio il suo caviale un prodotto molto costoso. Basti pensare che 50 grammi possono costare intorno ai 140 euro. Una cifra giusticata dal grande lavoro che c’è dietro, se si pensa ai tempi lunghi per la sua produzione e  l’importanza di seguire regole ben specifiche.

Il risultato è un prodotto dal gusto unico e molto ricercato, che nasce grazie a una particolare lavorazione.
Le uova, infatti, vengono subito lavorate e messe nelle latte in cui verranno conservate con sale di Cervia. Oltre alla sua forma naturale vengono realizzati anche prodotti a base di caviale, che lo rendono un prodotto versatile in cucina.

Il caviale del Mincio, come mangiarlo

La tradizione vorrebbe che il caviale venisse assaporato da solo, accompagnato da un flute di champagne rigorosamente ghiacciato. Già così facevano i francesi che per primi, a partire dal Settecento, lo hanno reso un cibo molto amato e di classe.

Quindi il modo migliore per degustarne il gusto e la consistenza è semplice: servito in un cucchiaio di madreperla che ne riesce a esaltare il sapore unico. Da evitare, ivece, l’acciaio che ne può modificare il gusto.

Tra gli abbiamenti migliori le bolle come lo champagne o uno spumante italiano. Se si guarda alla Russia, e a un mix più particolare, si può, invece, scegliere la vodka.

Se si preferiscono piatti leggermente più elaborati, si possono preparare dei crostini di pane abbrustoliti al forno su cui spalmare un leggero strato di burro di alta qualità e su cui poggiare il caviale. Oppure si sposa alla perfezione accompagnato alle uova sode o alle patate bollite.

Come molti dei cibi più pregiati, possiamo ad esempio citare il tartufo, il caviale ha un sapore inconfondibile e, più i piatti sono semplici, più mangiarlo diventa un’esperienza immersiva nel gusto. Da servire in coppe di cristallo fredde, così come deve essere ghiacciato l’accompagnamento alcolico.

Cucina – DiLei

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